Politica e istituzioni · Classe dirigente
L’élite autentica è una questione di carattere
La vera distinzione non passa tra ricchi e poveri o tra nobili e popolani, ma tra chi possiede princìpi e chi possiede soltanto interessi.
di Pierfrancesco Viti ·
L'élite autentica non è una questione di censo. È una questione di carattere. Ci sono uomini che vivono di valori e uomini che vivono di opportunità.
Uomini che custodiscono la parola data e uomini che la trattano come una merce di scambio. Alcuni misurano tutto in termini di convenienza. Altri in termini di dovere, coerenza e responsabilità.
I primi cambiano idea a seconda del vantaggio del momento. I secondi restano fedeli ai propri principi anche quando questo comporta un prezzo da pagare. La vera distinzione non passa tra nobili e popolani, tra ricchi e poveri.
Esistono uomini immensamente ricchi e miseramente poveri nello spirito. Ed esistono uomini privi di grandi ricchezze materiali che possiedono un patrimonio infinitamente più prezioso: l'onore, la dignità e la parola data. La linea di confine passa tra chi possiede principi e chi possiede soltanto interessi.
Ecco perché certi confronti sono impossibili: non per differenza di rango, ma per differenza di statura.
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