Società e costume · Società
La differenza non è un'ingiustizia
Confondere la pari dignità con l'identità dei risultati produce risentimento e finisce per punire talento, responsabilità e sacrificio.
di Pierfrancesco Viti ·
Abbiamo fatto una cosa curiosa nell’ultimo secolo. Abbiamo smesso di accettare che le persone siano diverse. Non abbiamo eliminato le classi sociali.
Abbiamo fatto qualcosa di più sottile: abbiamo smesso di riconoscerle. E così abbiamo iniziato a dire a tutti: puoi arrivare dove vuoi. Basta volerlo.
Detta così è anche bella. Motivante. Il problema nasce dopo.
Quando uno cresce convinto di poter arrivare ovunque e poi scopre che non è così, non accetta il limite... si arrabbia. Con il sistema, con gli altri, con chi ce l’ha fatta. E così abbiamo creato una società piena di aspettative altissime e tolleranza bassissima per la realtà.
Le gerarchie non sono sparite. Sono solo diventate meno dichiarate e molto più ipocrite. E la cosa più divertente è questa: una prova che quello che dico è vero, è che molti di quelli convinti di potercela fare... capiranno poco o niente di questo post.
Ma non vi preoccupate, posso spiegarvelo in privato. Abbiamo fatto una cosa curiosa nell’ultimo secolo. Abbiamo smesso di accettare che le persone siano diverse. Non abbiamo eliminato le classi sociali.
Ma non vi preoccupate, posso spiegarvelo in privato.
Testo tratto e rielaborato da una pubblicazione dell'autore. Apri la pubblicazione originale.