Società e costume · Famiglia e demografia
La natalità è anche una scelta politica
Sostenere le giovani famiglie richiede strumenti concreti e continuativi, non dichiarazioni occasionali durante l'emergenza demografica.
di Pierfrancesco Viti ·
Nel 1933 in Germania venne introdotto il prestito matrimoniale: lo Stato concedeva alle giovani coppie un credito fino a 1.000 Reichsmark, circa sei mesi di stipendio medio, destinato all’acquisto della casa e alla costruzione di una famiglia. Il tasso era quasi nullo. Ma il punto interessante era un altro.
Ogni figlio riduceva il debito del 25%. Con il quarto figlio il prestito era completamente estinto. In altre parole: lo Stato considerava la famiglia e la natalità un investimento strategico, non un problema da gestire con bonus occasionali o propaganda.
Per finanziare la misura veniva applicato un prelievo aggiuntivo ai cittadini celibi o nubili, trasformando il sistema in una redistribuzione diretta a favore delle famiglie. Non serve essere nostalgici per capire una cosa molto semplice. Le civiltà che sostengono la famiglia crescono.
Le civiltà che la considerano un fatto privato o un peso lentamente si spengono. La storia, come sempre, è una grande maestra. Il problema è che spesso la si studia poco... e si preferisce commentarla con pregiudizi invece che con lucidità.
Con Futuro Nazionale si cambia registro!
Testo tratto e rielaborato da una pubblicazione dell'autore. Apri la pubblicazione originale.